News | martedì 19 aprile 2011
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Solidale italiano è una nuova linea di prodotti alimentari Altromercato.

Si tratta di alimenti realizzati interamente in Italia nel rispetto dei criteri di solidarietà, cooperazione, sviluppo e inclusione sociale. Solidale italiano coniuga la tutela delle tradizioni locali e della preparazione artigianale con l'attenzione alla qualità delle materia prime e alla genuinità dei cibi.

Il consorzio Altromercato, insieme ai soci, ha avviato progetti solidali con le realtà che operano nel sociale a livello locale. Il tipo di sostegno che offre a queste associazioni è basato sugli stessi principi che sono alla base delle collaborazioni con i produttori del Sud del Mondo. In questo modo si creano opportunità di riscatto sociale all'interno dei centri di reclusione dove ai detenuti vengono offerti percorsi di formazione che permetteranno loro di avere maggiori opportunità di occupazione una volta scontata la pena. Un altro canale riguarda la coltivazione di prodotti su terre confiscate alle mafie di cui l'associazione Libera Terra di Don Ciotti è stata capofila. I prodotti di Solidale italiano, che sono sinonimo di qualità e artigianalità, propongono prodotti da forno come biscotti, taralli e snack, prodotti agricoli come le mandorle bio, il limoncello, la pasta, l'olio e le olive, il pomodoro e il vino.

 

"Con Solidale Italiano abbiamo la possibilità di sostenere e valorizzare l’operato di quelle realtà locali del nostro Paese che quotidianamente si impegnano in programmi di alto valore sociale"

Guido Vittorio Leoni, Presidente di Altromercato

 

 

Progetti

I produttori:

L’Arcolaio è una cooperativa sociale di tipo B nata a Siracusa nel 2003 con lo scopo primario di offrire percorsi qualificati di reinserimento sociale e lavorativo ai detenuti della Casa Circondariale di Siracusa. L’attività principale svolta dalla cooperativa è oggi la produzione dolciaria da agricoltura biologica. L’idea è nata alla fine degli anni ’90, quando il consorzio di cooperative sociali CON.SOLIDA.S., dopo aver condotto all’interno del carcere di Siracusa varie attività formative, ha elaborato, di concerto con la Direzione, un progetto per l’inserimento lavorativo dei detenuti nella produzione di pane e biscotti ed ha promosso la costituzione della cooperativa L’Arcolaio, a cui è stata successivamente affidata la gestione dell’attività.
Nel corso degli anni la produzione di pane è stata progressivamente abbandonata e ci si è dedicati alla produzione di paste di mandorla e di altri dolci tipici della tradizione siciliana.
Nel 2005 è stato creato il marchio registrato “Dolci Evasioni”, accompagnato da uno specifico progetto grafico e di confezionamento. Attualmente i prodotti “Dolci Evasioni” vengono commercializzati su tutto il territorio nazionale, principalmente attraverso i negozi specializzati di biologico, le botteghe del commercio equo ed i gruppi di acquisto solidale.
Nel 2008 L’Arcolaio ha deciso di estendere l’attività della cooperativa all’agricoltura sociale.
Nel corso di questi anni la cooperativa è riuscita a creare una significativa rete di contatti e ad acquistare una notevole visibilità, attirando l’attenzione dei mezzi d’informazione e partecipando a numerose fiere e manifestazioni nazionali ed internazionali.
La cooperativa L’Arcolaio aderisce al sistema consortile CGM-Welfare Italia ed è socia di AIAB, di Libera e di Banca Etica. Prodotti: mandorle tostate salate e al naturale

Cooperativa Pietra di Scarto. "La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d'angolo" (Salmo 117). Questo breve passo biblico racchiude in sé l'essenza dell'opera della nostra cooperativa: dal 1996 lavoriamo per rendere possibile e praticabile la filosofia, molto pragmatica, che risiede nel nome che abbiamo scelto per la nostra organizzazione: ridare, nel nostro piccolo, dignità e diritti a coloro i quali sono stati tolti. Per questo la "Pietra di Scarto" ha deciso di intraprendere un cammino che ha per interlocutori privilegiati gli emarginati vicini e lontani, siano lavoratori sfruttati nell'emisfero depredato del Mondo o uomini e donne che quotidianamente ci capita di incontrare sul nostro cammino. Il nostro progetto vive della convinzione di poter essere protagonisti del sogno concreto del cambiamento sociale, passando attraverso l'economia di giustizia, il diritto al lavoro e l'integrazione sociale. Il Commercio Equo e Solidale, l'inserimento lavorativo di uomini e donne normalmente emarginati dal mondo del lavoro, l'attenzione ai migranti e ai loro diritti violati rappresentano le pietre angolari del nostro agire, la nostra voglia di esserci perché, anche a Cerignola – luogo di lotte per la terra, sfruttamento e battaglie sindacali – un altro mondo sia possibile. Prodotti: olive verdi "belle di cerignola"

Libera. “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane. Il marchio Libera Terra sintetizza due elementi: il valore etico sociale del progetto nel suo insieme e il valore qualitativo del singolo prodotto e/o servizio offerto. Un progetto di coralità, perchè mette insieme soggetti diversi, ognuno secondo le proprie competenze, per un obiettivo comune: confiscare i terreni significa anche creare condizioni per trattenere quanta più ricchezza possibile sul territorio e garantire così opportunità occupazionali. Le attività condotte dalle cooperative sociali sui beni confiscati si basano su un metodo di lavoro che coinvolge i soggetti sani del territorio, facendo del bene confiscato una risorsa per lo sviluppo dell'intero circuito socio-economico attraverso il coinvolgimento degli agricoltori e altri settori produttivi del territorio, tramite degli accordi di produzione e delle strutture artigianali che effettuano la trasformazione dei prodotti. Dalla condivisione dello spirito e delle regole del progetto nascono i prodotti a marchio 'Libera Terra': il sapore della legalità, del riscatto, della libertà. Prodotti: pasta, olio, limoncello, pomodoro.

Cooperativa Campo dei Miracoli nasce a Gravina in Puglia nel 1999 con l'obiettivo di inserire al lavoro soggetti svantaggiati. La cooperativa si occupa prevalentemente della gestione di mense pubbliche e private, produzione e confezionamento di prodotti da forno, organizzazione di eventi, servizio catering, manutenzione del verde, sanificazione e disinfestazione di ambienti pubblici e privati, produzione e vendita di artigianato artistico.La cooperativa svolge alcune attività all'interno della Casa Circondariale di Trani: nel 2003 firma una convenzione per la gestione del servizio di confezionamento pasti; a dicembre 2007 viene implementata la produzione, il confezionamento e la commercializzazione di prodotti da forno. Prodotti: taralli all'olio d'oliva e ai semi di finocchio.

Gulliver è una cooperativa sociale di tipo B finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, promossa dalla cooperativa sociale Frontiera Lavoro. E’ stata costituita nel 2004 ed è entrata in attività assumendo la gestione della panetteria “Forno Solidale” presso la Casa circondariale di Terni e dell’azienda agricola “Podere Capanne” presso la Casa circondariale di Perugia, e della gestione dell’inserimento lavorativo dei detenuti. L’idea progettuale di realizzare un laboratorio di panetteria all’interno dell’istituto di Terni è stata promossa dalla Direzione della Casa circondariale di Terni e dalla cooperativa sociale Frontiera Lavoro di Perugia nel mese di giugno 2003 con l’attivazione del corso di formazione professionale per “Panettiere e Pasticcere” all’interno del progetto Aster. Al termine dell’intervento formativo sono state attivate n. 6 borse di lavoro con n. 4 inserimenti lavorativi stabili presso aziende del settore della panificazione. Nel novembre del 2003 venne approvato il progetto “PROSPETTIVA LAVORO” finanziato dal Consorzio Co.Impreso. Esso prevedeva la selezione, attraverso uno sportello di orientamento e informazione, di n. 15 detenuti da avviare alle attività formative presso il laboratorio di panetteria e la creazione di un laboratorio permanente di lavorazione artigianale per prodotti da forno all’interno della Casa Circondariale di Terni attraverso l’acquisto delle attrezzature necessarie. La panetteria “Forno Solidale” fu ricavata da locali di circa 180 mq, all’interno della Casa circondariale di Terni, ed è dotata di tutte le più moderne attrezzature. Tra il 2004 e il 2005 con finanziamento della Provincia di Terni venne anche realizzato il percorso di formazione professionale per “Panificatore”, relativo al progetto “PLUS: occupazione e formazione dentro e fuori dal carcere”, che coinvolse n. 15 detenuti della Casa Circondariale di Terni. Nel novembre 2006 si avviò la fase di produzione e commercializzazione dei questi prodotti di qualità in ambito regionale, su commissione di aziende esterne (“Galaverni s.r.l.”, “Forno Mattorre”, “Sandro Moracci”, “Tre Esse distribuzione dolciaria”) e per il soddisfacimento del “sopravvitto” della popolazione detenuta dell’istituto di Terni; vennero quindi assunti con regolare contratto di lavoro n. 4 detenuti. Dal mese di gennaio 2007 ad oggi la panetteria “Forno Solidale” produce pane per il vitto della popolazione detenuta della Casa circondariale di Terni con una produzione giornaliera di circa 100 chilogrammi di pane. Nel “Forno Solidale” si realizzano quotidianamente diversi prodotti, destinati ai detenuti dell’istituto penitenziario e commissionati da aziende esterne del territorio: biscotti, crostate, pizza, focacce, pane di ogni genere. Inoltre, buffet dolci e salati, pan di Spagna, ciambelle, tozzetti, grissini e sostituti del pane. Il “Podere Capanne” è stato avviato nella primavera del 2006, attraverso una specifica convenzione con il Ministero della Giustizia che prevedeva l’impiego in agricoltura di persone recluse. Si prevede a regime la coltivazione di circa 12 ha di terreno adiacenti alla Casa circondariale di Perugia così ripartiti: un uliveto di 4,3 ha. con varietà DOP, un frutteto di 2,5 ha che include tra le altre varietà tradizionali, un orto stagionale (comprendente anche 2.000 mq di serre fredde) la cui gestione tiene conto del calendario lunare e seminativo ad erba medica. Dal 01/05/2009 la gestione di “Podere Capanne” è passata alla cooperativa sociale Gulliver con l’assunzione di n. 04 detenuti impegnati nelle attività lavorative presso l’azienda agricola e coordinati dall’agronomo Dr. Luca Crotti. Nel mese di gennaio 2008 i detenuti impiegati presso l’azienda agricola hanno frequentato contestualmente all’attività lavorativa un corso di formazione professionale per “Operatore in agricoltura biologica” della durata di n. 200 ore, finanziato dalla Regione Umbria (cod. UM 06.03.21.002). L’obiettivo è quello di favorire l’inserimento lavorativo in agricoltura dei soggetti detenuti. Prodotti: tozzetti

Divieto di Sosta: Polentina e Damotti dal Piemonte sono il risultato del progetto “Banda biscotti” della cooperativa sociale Divieto di Sosta che attraverso il laboratorio di pasticceria della casa circondariale di Verbania e della casa di Reclusione di Saluzzo contribuisce concretamente a dare un senso all’esperienza del carcere ridonando fiducia e possibilità di riscatto.

 


 
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